Hot Chip, intervista: Squeezer incontra la band prima del concerto a Milano.

Pochi giorni prima dell’unica data italiana degli Hot Chip, a Milano ai Magazzini Generali il prossimo 18 marzo, abbiamo raggiunto telefonicamente Joe Goddard, vocalist e percussionista del gruppo.

Cominciamo parlando della vostra recente uscita discografica “One life stand”. Di che disco si tratta? Perché si chiama così?

Certo, si chiama “One life stand” che sarebbe l’opposto dell’espressione “One night stand”, e sta ad indicare una relazione che dura per un lungo periodo. E’ un album essenzialmente pop, con influenze soul e dance, e molti brani del disco parlano di amore e legami sentimentali.

E’ un album dal sound molto diverso dai precedenti, a cosa è dovuto questo cambiamento?

Penso che ciò sia dovuto al diverso uso che abbiamo fatto di alcuni strumenti come percussioni o tastiere, è questo che rende il suono leggermente differente dai nostri precedenti lavori.

Ho letto che ascoltate qualsiasi tipo di musica, c’è qualche artista del passato in particolare che influenza la musica che suonate oggi?

Sì, ci sono molti artisti del passato che ci piacciono, in particolare artisti soul o legati alla disco music, come il produttore Patrick Adams oppure Marvin Gaye soprattutto.

Da dove cominciate quando state registrando una nuova canzone? Puoi farmi qualche esempio tratto dal vostro ultimo lavoro?

Sì ecco, lavoriamo in modo diverso per ogni canzone. Se consideri ad esempio il brano “One life stand”, è stata creata da me che invento musica sul mio computer a casa, e Alexis (Taylor, altro vocalist e autore del gruppo) è venuto a casa mia e abbiamo cominciato a registrare molta roba e poi l’abbiamo passata a Felix (Martin, altro componente) e agli altri componenti della band che aggiungono altri strumenti e riempiono alcune parti. E così gran parte della nostra musica comincia dal lavoro che io e Alexis iniziamo a casa scrivendo una canzone, e poi la portiamo in studio al resto della band e la terminiamo.

Quando lavorate su materiale nuovo vi capita mai di pensare alle aspettative che i vostri fan potrebbero avere nei vostri confronti?

Veramente non pensiamo troppo alle loro aspettative, ma cerchiamo di concentrarci su ciò che ci fa sentire felici o orgogliosi per quello che stiamo facendo.

So che avete fatto compilation di remix in passato, come scegliete i brani da remixare? E questi remix influenzano la musica dei album di inediti?

Di solito sono le persone che ci chiedono di remixare qualcosa, e se ci piace la canzone che ci propongono accettiamo. Sì, qualche volta questo modifica la musica che va poi a finire sugli album, a volte scopriamo qualcosa di nuovo, idee che non ci erano passate per la testa e che possiamo utilizzare per la nostra musica, e ciò è abbastanza positivo.

E parlando di musica live, preferite suonare in piccoli club o in location più grandi, come festival ad esempio?

Mi piace pensare positivamente ad entrambe queste possibilità. I piccoli club offrono un’atmosfera più intima e divertente, ma i grandi festival possono essere fantastiche esperienze specialmente quando la folla in qualche modo stabilisce un contatto con noi che siamo sul palco. Quindi ci sono dei lati positivi in ogni caso.

Quale aspetto preferisci quando suoni dal vivo?

Dei live mi piace molto la risposta della folla, il fatto che quando iniziamo lo show la gente è eccitata e felice. A volte si costruisce una sorta di energia durante i nostri concerti, quindi sia per noi della band che per il pubblico aumenta l’entusiasmo per ciò che stiamo vivendo, e il tutto diventa un crescendo che arriva al top alla fine dell’esibizione.

Giovedì questo sarete in concerto a Milano, pronti per venire in Italia?

Certo, siamo molto contenti. La ragazza di uno dei componenti della band, Felix, è a Milano, e noi avremo del tempo libero, quindi staremo in città qualche giorno a rilassarci un po’, e devo dire che io non vedo l’ora.

Avete qualche sorpresa per il pubblico italiano? Qualcosa che potete anticiparci?

Ehm sorprese in realtà  no, cercheremo di fare un bello show per tutti, e suoneremo canzoni anche dai nostri vecchi album e faremo in modo di far divertire e ballare chi verrà a sentirci.

Si ringrazia DNA Concerti per la realizzazione dell’intervista.

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Pubblicato il 16 marzo 2010, in Interviste, Musica con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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