Shoah: oggi giornata per non dimenticare le vittime dell’olocausto.
27 gennaio 2010 Lascia un commento

La Shoah è un ”evento tragico che dovrà per sempre rimanere quale monito nella memoria delle generazioni future”. Lo sottolinea il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria.
In Italia sono diverse le manifestazioni che si svolgeranno in questa giornata:
A Milano è stata posata, fra la testimonianza struggente di chi è sopravvissuto come Liliana Segre e la recita del kaddish, la prima pietra del Memoriale della Shoah che sorgerà nella Stazione Centrale, in prossimità del binario 21 da dove partivano verso i campi di concentramento, i treni dei deportati. Per l’occasione sono stati recuperati due dei carri utilizzati il 30 gennaio 1944 per la prima drammatica deportazione di 605 ebrei milanesi. Tornarono a casa in 22. Un orrore che il Memoriale progettato come luogo di studio, ricerca e confronto avrà il compito di ricordare. Il progetto e’ stato portato avanti da Regione Lombardia (che ha stanziato un milione di euro) , Ferrovie dello Stato, Comune e Provincia di Milano, Comunita’ Ebraica, Associazione Figli della Shoah, e altri istituti e fondazioni.
Oltre al ricordo delle vittime della Shoah a Palermo, saranno ricordate anche quelle per mafia. “Vivi la legalità”, manifestazione organizzata dal Centro per la giustizia minorile della Sicilia. Protagonisti dell’iniziativa on the road saranno alcune decine di giovani dell’area penale, detenuti e no, provenienti da tutta la Sicilia.
Un tour della legalità raggiungerà alcuni luoghi simbolo della lotta alla mafia: dall’Albero Falcone (davanti la casa del giudice assassinato a Capaci) al Palazzo di Giustizia, dal Giardino della Memoria (nato nell’area dove fu ucciso il piccolo Giuseppe Di Matteo) all’agriturismo di Portella della Ginestra sequestrato ai boss e gestito dai giovani di Libera terra. Infine la casa museo di Peppino Impastato a Cinisi.
Ogni tappa prevede l’incontro con un testimone della lotta tra Stato e mafia che racconterà la propria esperienza di vita: magistrati, parenti delle vittime di Cosa nostra e delle vendette trasversali, persone impegnate per l’educazione alla legalità.





