
Con la cerimonia di insediamento, Barack Obama da poche ore, è ufficialmente il 44esimo Presidente degli Stati Uniti.
Festeggiato da una folla imponente, si calcola 2 milioni di persone, Obama, visibilmente emozionato, ha avuto qualche problema ripetendo la formula di rito, pronunciata mentre teneva la mano sulla Bibbia, la stessa usata da Abraham Lincoln: la teneva in mano sua moglie, Michelle, che lo guardava emozionata, insieme alle figlie, Sasha e Malia. Sulla tribuna presidenziale del Campidoglio si erano dati appuntamento, come è di rito in questi casi, gli ex presidenti Usa ancora in vita, George W. Bush, Bill Clinton, George Bush padre e Jimmy Carter, tutti accompagnati dalle mogli.

L’America è pronta a tornare essere una guida. Ne è convinto il nuovo presidente che nel suo discorso di insediamento ha ribadito che gli Stati Uniti saranno sempre al fianco di chi lotta per la libertà.
- “Si sappia” ha detto, “che l’America e’ amica di ogni Paese e ogni uomo, donna o bambino che sia alla ricerca di un futuro di pace e dignita’ e che siamo di nuovo pronti a fare da guida” Il presidente ha invocato un uso “prudente” della forza “che deve sempre essere preceduta da “una giusta causa, dalla forza del nostro esempio e dalle tempranti qualita’ di umilta’ e moderazione”.
- “Una nuova era di responsabilità” è quello che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiesto nel corso del discorso pronunciato in Campidoglio dopo il giuramento.
- “Le sfide che dobbiamo affrontare sono reali, gravi e numerose”, ha detto Obama, chiedendo agli americani sacrifici per risollevare le sorti del Paese. Come già fece John F. Kennedy nel 1960, Obama dovrebbe chiedere agli americani sacrifici personali per il bene degli Stati Uniti. Leggi il resto dell’articolo